MARATONA DI ROMA

Per tutti quelli che si chiedono perchè continuiamo a correre come pazzi, sotto la pioggia, per decine e decine di km. Per chi si chiede chi ce lo fa fare di alzarci alle 5 del mattino per prendere treni, dormire in alberghetti sgangherati, sopportare dolori, vesciche, piccoli e grandi infortuni. Ingurgitare gel e integratori dolciastri, che ti si ripropongono per i km successivi, scendere e salire le scale facendo smorfie di dolore.

La risposta potrebbe essere LA MEDAGLIA.

 

In realtà la risposta è: IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA, quello che c’è nascosto dietro.

La risposta sono gli amici con cui condividi tutto questo, Il viaggio in treno, sali e scendi, ritardi, corse in albergo, le mangiate e le bevute pre e post gara, le passeggiate il giorno prima chiedendosi se alla fine fanno bene o invece li sentiremo il giorno dopo, le incertezze, i racconti, gli aneddoti, i nuovi amici che si aggiungono a quelli storici. E poi, ancora con le gambe doloranti, a pensare alla prossima, esclamando un imperativo “non mi fregate più” ma guardando il calendario per vedere se quella data è libera.

….Cosi ci eravamo lasciati….

Una data libera per quattro matti c’è! Un viaggio lungo si è vero, un po’ costoso, ma fatto con le famiglie… Ok! Si può fare!
Booking/Italo/Trenitalia e altri mille siti aperti a cercare camera di albergo e treni economici per far rientrare il tutto!
Ci siamo, ce l’abbiamo fatta, ROMA è programmata… La maratona più importante d’Italia, capitale del mondo, paesaggi magnifici!

Si parte presto… buio ma si parte! Assonnati arriviamo a Bologna e dopo una colazione e quatto risate riusciamo ad arrivare a Roma! Scendiamo dalla metro e…….. Bam! Il COLOSSEO! maestoso li di fronte a noi.. gente che corre, qualcuno passeggia, qualcuno già con lo zaino della maratona!

Noi di fretta scaraventiamo le valige in albergo e…. Via verso l’EUR a ritirare i pettorali!

Giornata caldissima, una piazza piena di persone in fila tutte con lo stesso intento: ritirare il pettorale, pacco gara e perché no sognare di fotografarsi con Giorgio Calcaterra! Dopo due ore infinite… MISSIONE COMPIUTA!


Ora possiamo dedicarci a Roma, tra una passeggiata un caffè e un aperitivo! La sera arriva presto e dopo aver fatto ancora una volta carico di carboidrati andiamo a letto… Le gambe e la mente devono riposare!


La mattina arriva, e la sveglia inesorabile suona alle 6:00!
Colazione e… Uno sguardo alla finestra… Non c’è il sole, ma almeno non piove come avevano promesso le previsioni del tempo!

 
Canotta, pantaloncini e pettorale, scarpe indossate e via si parte per entrare in griglia! Ma il meteo peggiora e allo sparo di inizio della gara tutta la cattiveria delle nuvole nere si fa sentire!
Partiamo e dopo solo 1km il cielo si squarcia con un fulmine impressionante e un tuono che fa tremare tutti…
Da lì in poi l’acqua non ci ha più lasciato!
La gara si metteva male, paura di non arrivare in fondo, paura che la contrattura delle settimane passate potesse tornare… Stringo i denti e non ci penso! Marco davanti e Gabriele vicino… Guglielmo solo poco più indietro… I km passano e arrivano i fatidici 30km! Li perdo un amico, Gabriele, che infortunatosi deve chiedere aiuto al soccorso!
Stringo i denti e continuo da solo (non abituato a stare zitto solo con me stesso) 😉
Mi guardo intorno e cercando di non pensare alla paura che ho, pian piano arriva il centro città con la sue bellezze… Piazza di Spagna, Piazza del popolo, Fontana di Trevi e… La galleria, dove il buio, il bagnato e il vento fanno paura; esco, curva a destra, curva a sinistra sotto un diluvio universale, concentrandosi per non cadere sui sampietrini e… Lo vedo, è l’Altare della Patria!
L’atteso arrivo, la gente che sotto il diluvio urla il tuo nome e ti incita a continuare come se fossi un campione olimpico!
Una lacrima si mischia alla pioggia, guardo l’orologio e mi accorgo che a Roma sto per fare il mio nuovo personale! Spingo ancora ma le gambe mi danno segnali ben definiti… Ancora un allungo, l’ultimo sforzo…
C’è l’ho fatta! Taglio il traguardo e l’emozione si fa strada dentro me! “Adesso può anche cadere il cielo” mi dico… Io vinco di nuovo contro la temibilissima 42195mt!

Questa volta però…

Non mi fregate più… per un po’ non ne corro più di maratone, anzi forse è l’ultima….

Ah un calendario… guarda…

a quando la prossima?

 

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