Cambiare tendenza nella Corsa! Urgente!!!

Post che prende spunto da una valida iniziativa di Michele Belluschi che in Lombardia sta portando avanti “Progetto 10.000m.”

“Non so chi di voi abbia visto la gara 10.000m uomini agli italiani a Torino. Chi non l’ha fatto non s’è perso nulla, se non uno spettacolo pietoso al limite del ridicolo, con soli cinque atleti ad inanellare i famosi 25 giri, ignorati dai telecronisti così come dalle riprese tv. Eppure il minimo non era 28’30”, bensì 30’15”. All’epoca di Cova, Antibo, Mei, Panetta e tanti altri atleti anni “80”, limiti del genere avrebbero comportato 4 serie da 20 atleti cadauna come minimo.

Ricordo i 10.000m degli europei 1986 a Stoccarda (o meglio, ho visto centinaia di volte i filmati, dato che non ero ancora nato) dove tre italiani dominarono il podio con una strepitosa volata di Stefano Mei su Cova e Antibo.

In quegli anni l’Italia dettava legge sulla distanza dei 10.000m in pista, la gara più sentita per quanto riguarda il mezzofondo. Sono seguite annate fantastiche, come quella del 1990 dove 19 atleti italiani furono in grado di correre in meno di 29’00”; oppure nel 1992 dove il 50° in graduatoria stagionale (Marco Di Lieto) segnava ancora un tempo di 29’47”: livello stratosferico.

Oggi è un disastro! Un dato che riguarda la FIDAL in tutte le regioni in fase di costruzione delle finali nazionali : al massimo due gare regionali di 10.000m organizzate in tutto l’anno solare.

E’ evidente che in una situazione del genere le colpe degli atleti diventino relative. In sostanza, un atleta si ritrova troppo stressato da eccessivo chilometraggio invernale e fuori forma ad aprile quindi tagliato fuori dalla possibilità di fare un buon 10.000m durante la stagione propizia.

Più gare corto/veloce anche su percorsi misti e nervosi, più cross e ovviamente più PISTA!!!

Rilanciamo la specialità, cambiamo la tendenza!”

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