Legnago – Giusto riposo!

Marathon Legnago / piero galati –

estratto da un testo di Piero Colangelo.

LA DURATA DEL RIPOSO ATTIVO.
…….fondamentale capire quanto dovrà essere lungo il riposo attivo e con quale cadenza debba essere attuato. Purtroppo non è possibile dare una risposta che sia valida per ogni atleta di qualunque livello.In via generale si può affermare che il riposo è in funzione del carico sopportato dall’atleta durante le sedute più recenti ed è condizionato anche da quelli immediatamente futuri.Assume anche un valore fondamentale la capacità di recupero del corridore che, va ricordato, è strettamente collegata al livello dell’atleta, alla sua età e dalla sua condizione del momento. Vanno quindi esaminate con attenzione le condizioni fisiche del corridore non dimenticando che la velocità di recupero di un corridore dopo un allenamento pesante od una gara molto impegnativa dipende, per lo più, dall’entità del trauma muscolare e della deplazione del glicogeno subiti durante lo sforzo.Fino a che il dolore sarà presente nei muscoli del corridore e lo stesso avvertirà segni di affaticamento precoce durante la seduta di allenamento non sarà opportuno svolgere allenamenti pesanti sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo. Voler forzare i tempi ed insistere con carichi troppo impegnativi significa soltanto ritardare il recupero e procrastinare quegli adattamenti che il processo della supercompensazione determina a seguito dell’allenamento……..

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