I colli berici tutti d’un fiato=ULTRABERICUS

Inutile girarci attorno, questa è ormai una classicissima di inizio primavera, va fatta in primis per l’organizzazione che c’è sotto (questo team di ultraberici è davvero in gamba) e per secondo come primo e vero impegno per vedere a che punto sta la gamba in vista dei super appuntamenti estivi.
Veniamo a noi, è sabato mattina, la sveglia suona presto, anzi, mi sveglio prima io della sveglia, la tensione c’è, la voglia di correre è tanta, sto bene, sono bello carico e ci tengo a dare il massimo, insomma sembra la giornata perfetta… SEMBRA!!!!
Parto prestissimo, dragonRigodanza mi da del pazzo a svegliarmi così presto, ma se lui ha il primato di correre forte io ho il primato delle levatacce senza alcuna fatica, amo correre presto, se fosse per me le gare partirebbero tutte all’alba, invece l’Ultrabericus partirà alle 10 precise… che cazzo faccio fino alle 10??? pensate che mi ritrovo alle 5.40 al lavaggio a lavare la macchina prima di avventurarmi nel territorio vicentino ahahahahaha
Alle 7 ritrovo con i compagni, anzi amiconi trailer di squadra e non, socio CiopDamiano, superMiglio, la pazzaLily, turboMarco, più tardi ci raggiungerà anche il falcoFurlani. Tutti belli carichi via verso il ritiro pettorali, intanto ecco anche super Corrads e Andrea, anche loro super in anticipo, ma ci sta, 4mila chiacchere e risate prima di faticare fanno solo che bene!!! Mentre ci sistemiamo per benino nella palestra arriva la massa, saluti a destra, sinistra ma cazzo mi conoscono tutti??? boooo
Ehi ehi ma sono le 9, cazzo, il press dei Durona compie gli anni, grande Enricoooo, il caffè era perfetto e quelle paste le ho ancora davanti agli occhi, cazzo mi dicevano mangiamiiii… mentre la Mery e Michele senza problemi ammmm giù a sbaffo.. MAIALIIIII.
Si scalpita, andiamo verso piazza dei signori, in lontananza sento già speaker Canistri bello carico, vado subito alla spunta pettorali, mi caccio tra le transenne e vado a salutarlo (il giorno dopo sarà ospite a casa mia in terra veronese), foto di rito, risate, facciazze con Corrado e ci siamo, manca pocoooooo.

 

Piccolo breafing pre gara, con sua maestà il pres di gara Pollini che ci da gli ultimi dettagli sulla gara e ci siamo…
-5,4,3,2,1 è partita la settima edizione dell’ULTRABERICUS, 66KM 2500D+ tra i colli berici!!!

  

Primo km usciamo dalla centralissima Vicenza, doveva essere 1km controllato, suona il gps 4.15 sticcazziiii,
son già col fiatone, PAURAAAA, 4 parole con lo sfortunato Achille (avrà distorsione dopo 10 minuti!!!) ci facciamo passare da molti e meno male che arriva subito la salitella a monte berico così mi defilo dal tutto, salgo col mio passetto macchinoso ma efficace, qui tutti hanno fretta, ma lo sanno che ci saranno altri 63chilometri da fare??? Prima discesa ecco che arriva anche super Remo, oggi in staffetta con Tiziana che scalpita al cambio al 36esimo km, 2 parole e scappa pure lui 😉
Passa qualche km tranquillo, un su e giù continuo, mi assesto nella mia posizione, arriva da dietro Cristiano GiroGirotto trevigiano Doc (conosciuto 2 anni fa al Madruk trail), inizia un divertentissimo tratto di ciaccole ciaccole e ancora ciaccole con un punto fisso di tutti e 2 per il 2017, la DOLOMITI SKY RUN. Passano i km, il primo ristoro vola, mentre noi mangiamo e beviamo la forte Canepa sfreccia senza nemmeno bere un briciolo di acqua, bo, avrà le scorte nascoste!!! Ripartiamo , il ritmo è perfetto, le gambe girano spendide, fatica dove sei??? Che spettacolo, suonano le campane di mezzogiorno ci guardiamo eee ma, io avrei anche fame, “a le ora de pastasciutta” dico a Cristiano, mi sparo una fottuta barretta biscotto, questo offre il mio zaino :'(

e in un baleno siamo al km 25, ristoro con il ben di dio, c’è l’imbarazzo della scelta, pieno alle borracce, poi mi dedico al banchetto, banane, noci, uvetta, datteri e fichi secchi, mi vien il magone a vedere colomba, crostate e le arance ma bisogna ripartire, Cristiano rimane fermo qualche minuto in più, ciao bomber ci rivedremo dopo!!!
Tratto piano, curva a sinistra e davanti a me un muro, la gente sale come un serpentino, chiedo permesso e sorpasso 3 colleghi, scollino e tacccc sento dolore al tibiale sinistro, crampo, panico totale, cammino e arriva una fitta al polpaccio, puttana vacca mancano 41km come posso aver crampi che sto benissimo??? Inizia una vera e propria sfida in primis di testa, poi di fisico. Mi fermo per bisogni fisiologici, passa Damiano, sto con lui, i crampi si alternano sempre sulla gamba sinistra, corro quando posso, sono un po’ deluso, non riesco a capire…PERCHE’??? :'(
Saliamo verso l’eremo di san donato, km 36 cambio staffetta, ristoro obbligato e più lungo degli altri, 4 orette sono andate, mancano 30km e i crampi sono incessanti, riparto, cammino molto, Damiano sta con me, parliamo, ce la facciamo passare, 45esimo km ennesimo ristoro, cazzo guarda chi c’è? Cesco e Simone che camminano (Cesco aveva già dato nella prima parte della staffetta, Simone in testa e costretto al ritiro causa problemi di stomaco) 2 parole, invito Francesco a non finire lo speck del ristoro, mi ascolterà per fortuna di quelli che arriveranno dopo; intanto un fotografo ci scatta una foto ricordo a me e Damiano, via via che ripartiamo, sali e scendi prima della discesa cazzutamente veloce vero Fimon, bye Damianooooo hai le leve troppo lunghe per starti dietro… arrivo in fondo, Damiano ormai irraggiungibile, perso, in lontananza vedo Teo Pretto, lo raggiungo, gli dico che son pieno di crampi alla gamba sinistra, lui è letteralmente vuoto di energie, dopo qualche centinaio di metri si stacca, speravo di rimanere almeno con lui, evidentemente c’è anche chi sta peggio di me, penso…. Vedo ormai Torri di Arcugnano, ci sarà il ristoro del 55 esimo km, entro in paese, mega tavolata, bevo un po di sali, riempio la borraccia e via a testa bassa, qua bisogna arrivare in fratta, ormai le cartucce da sparare sono al lumicino. Riparto subito dietro Damiano, 4 parole con il re di monte berico il signor Frigo (colui che in pausa pranzo si fa la sparata a monte berico a ritmi pazzzeeeeschiiiii!!!) da dietro arriva anche Alvin superstar con la sua fottuta go pro ad immortalare ormai i cadaveri (uno sono io) che incontra sul suo cammino. Ennesimo strappo, la gamba destra fa una bizza ed ecco il crampo anche di qua. Mi ripiglia anche Cristiano, anche lui colto da crampi, e risolti con una pomata miracolosa che proverò..
Ormai sono nel baratro totale, mi faccio sfilare da una decina di persone, continuo a guardare se vedo la chiesa di monte berico, ma che cazzo dico, mancano ancora 8 km, penso a qualche metodo pirotecnico per spianare la strada verso l’arrivo, saluto Alvin, arriva da dietro Matteo, mi vede ko, mi allunga una fiala di magnesio ma ormai è tardi, cammino molto, impronto una corsa goffa dove posso, ormai i km sono tanti 60-61-62-63, ecco lassù monte berico, risalita sul ciottolato, prendo in mano il telefono, chiamo mamy Rosanna, gli dico che tra meno di 20 minuti sono in centro. Finisce il ciottolato infinito, svolta a destra, si vede tutta VICENZA, laggiù il duomo, svolta a sinistra, scalette in discesa, è fatta, l’ultimo km pur essendo infinitamente lungo si corre sull’entusiamo, ponte, svolta a sinistra e sono sulla dirittura d’arrivo, arco NB rosso, Marco chiama al microfono il mio nome, sorrido, apro le braccia e finalmente è finita, DURA, TANTO DURA QUESTA EDIZIONE.
Il muro delle 8 ore l’ho abbattuto anche sta volta, migliorandomi anche di qualche minuto, ci tenevo a far bene e nonostante tutto è andata più che bene visto il calvario durato 41km 😉
Mi piglio la maglia finisher, complimenti con i colleghi Manuel, Matteo, Alvin, ristoro con fiumi di birra, il mio stomaco dice NO, potrei fare macelli a berla 😉      
Un salutone grandissimo a Rosanna e le figlie venute a salutarmi, GRAZIE DI CUORE.  
Che dire…
ULTRABERICUS E’ AVVENTURA
ULTRABERICUS E’ RISPETTO PER PAESAGGI MOZZAFIATO
ULTRABERICUS E’ FATICA PER 66KM
ULTRABERICUS E’ GIOIA
ULTRABERICUS E’ SPIRITO TRAIL
ULTRABERICUS E’… ARRIVEDERCI AL 2018!!!

#NonSiMollaUnCazzo
#aBomba
#MarathonLegnago
#Ultrabericus2017
#Vicenza
road to #DolomitiSkyRun

Emanuele Frisoni

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