MONTEFORTIANA? NO…ECOMARATONA CLIVUS

22 gennaio ci siamo, la sveglia suona presto, ore 4.30, la domenica è lunga ma bisogna sbrigarsi fin da subito, si corre a Monteforte d’Alpone, paesino tanto piccolo del nord est veronese che si dimostra ogni anno tanto grande da battere tutti i record, QUEST’ANNO OSPITA 24 MILA PERSONE!

Veniamo a noi, vestiario pronto, borsa pronta, 4 robe addosso, caffettone, 2 biscotti e via in macchina, alle 5.50 sono parcheggiato come un signore davanti al cancello del deposito borse, che si vuole di più??? Un occhio al telefono, 4 gallette col miele, ed ecco arrivare anche il buon Migliorini, socio Damiano sta arrivando ma lui ha il suo posto tattico pronto alla fuga post garetta quindi lo beccherò solo in partenza.

L’attesa è allegra e pimpante, super Gigi è li a tifare la nostra partenza (farà la maratonina), trovo un sacco di amici, i compagni di squadra, Marco turbo, saluti a destra, sinistra e in un attimo siamo pronti a partire. La temperatura è frizzante, farà fresco diciamo (il freddo era a Trieste il 6 gennaio brrr) alcuni tratti del percorso saranno innevati/ghiacciati quindi occhi aperti, testa sulle spalle, sorriso in faccia e via al trotto!!!

8,02 CI SIAMO VIAAAAAAAA

Sulla distanza lunga siamo oltre 600 (583 finisher) mentre per la corta circa 500 (445 finisher), la partenza è in simultanea e per i primi 14 chilometri saremo tutti vicini vicini, uniti in un unico serpentone, FIGATAAAAA

Solita partenza, tutti a razzo, andateeeee tanto poi arrivo ahahahah

Inizio tranquillo, parole a destra, sinistra, saluti, maaa al terzo km ecco che si inizia a salire, si scala la marcia in modalità tractor e vado col mio passo pesante, ma continuo, diciamo modalità trattorino un po’ ingolfato ahahahaah (azzz 4 kg sotto le feste si sentono eccome, FATICAAAA)!!!

L’ecomaratona è sempre un viaggetto tosto, 44km 1900d+ sembrano una cosa facile per chi fa le lunghe distanze, invece frega sempre, si può correre tanto (ad averne), molti tratti in falsopiano alternati da mulattiere che ti rompono in 2 le gambe, poi se ci metti molto più di qualche tratto di neve e ghiaccio eccoti servito sul piatto d’argento la corsa perfetta che mi rimarrà nelle gambe per almeno 2 giorni!!!

Dai torniamo sulla gara, primo ristoro volato di netto, ho la mia borraccia di potassio e magnesio, mi impongo di bere un sorso ad ogni suono di gps (1km), ci provo e gran parte ci riesco. Dal secondo ristoro uvetta e thè caldo sarà il mio spuntino ogni 5km (organizzazione impeccabile quelli della Valdalpone CHAPEAU) e un sorrisone particolare al 16km, dove mi spunta davanti super Corrado (Corradssss), capo brigata del terzo ristoro “CIAO BESTIAZZAAAAAA” MIITTICCOOOO.

Proseguo col mio ritmo, cerco di risparmiare il più possibile per la seconda parte, vorrei arrivare al traguardo, non dico rilassato, ma neanche KO, diciamo senza affanni ecco 😉 al km 18 sento OHHHH ECCOLO mi giro e, noooo Zordan che cazzo fai qua???

Dai che corren assieme mi dice… Fatta, saranno 27km di ciaccole, TAAANTE CIACCOLE, che spettacolo correre così. I km passano, qualche curva in equilibrio precario, “ohhhh non son cadutooooo MIRACOLO” lui si tiè 😉 col nostro passo continuo pian piano recuperiamo gente, ma nonostante tutto la fatica la stiamo facendo anche noi e neanche i gel fanno i miracoli… i crampi arrivano, siamo al 33esimo km, il quadricipite sinistro è sempre più teso, da un momento all’altro il crampo arriva, è questione di secodi mi dico, il socio di avventure Zordan è alle prese con il polpaccio sinistro che fa capricci, intanto vedo una sagoma familiare ferma a tirarsi la gamba (crampi anche a lui) ma è socio CIOP DAMIANOOOOO, insomma un momento di merda per tutti e 3 ahahahahahaha

Saranno 11km quelli rimanenti, dove ormai si tira i remi in barca, le cartucce da sparare sono poche, solo sorrisi e ce la “spassiamo” come meglio possiamo fino all’ultima cazzuta discesa a 4km dal traguardo. Li penso al funambolo RIGODANZA, andrebbe giù a cannone, invece per me è più difficile scendere che salire. Intanto incrociamo le persone della marcia non competitiva, loro camminano tranquilli, te hai già dato per oltre 4 ore e ancora stai corricchiando, fai quattro conti e come sempre pensi “chi me lo ha fatto fare???” “Perchè loro al ristoro a Soave si saranno gustati una bella porzione di minestrone caldo e io all’ultimo ristoro ho avuto il coraggio di riempire solo la borraccia di acqua???” LULTRA è anche questo, dare il massimo…

Sempre col sorriso in faccia però, come questa foto 

che mi è stata scattata a 1000mt dal traguardo, DIVERTIMENTO, PASSIONE, FATICA sono il contorno di una giornata spettacolare, un viaggio di 4h 48′ 01” passati tra le colline della mia amata VERONA.

Grazie Monteforte d’Alpone, organizzazione impeccabile, SOLO VOI…

Un saluto a tutti gli amici incontrati, salutati ecc

Ormai sono internazionale 😉 a salutarvi tutti ci metterei troppo!!!

#Montefortiana

#EcomaratonaClivus

#MarathonLegnago

#aBomba

#NonSiMollaUnCazzo

…dimenticavo… ROAD TO #DolomitiSkyRun

Emanuele Frisoni

Leave A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Watch Dragon ball super