resoconto della gara

CAMPIONATI ITALIANI 70.3 (1,9km nuoto-90km bici-21km corsa)
Finalmente siamo arrivati al primo appuntamento del 2012 in condizioni atletiche buone.
Questa gara è la prima tappa di avvicinamento all’appuntamento principale dell’anno:  IRON MAN AUSTRIA – 1 Luglio 2012
Il livello dei partecipanti in questo Campionato Italiano è altissimo rappresentando il gota del triathlon lungo in Italia, con quasi 600 atleti al nastro di partenza.
La frazione nuoto è stata nel Lago di Bilancino con una temperatura dell’acqua di 14 gradi (un freddo cane!!).  Infilata la muta, aggiustati gli occhialini e finalmente siamo pronti a partire. Allo sparo, parto subito forte per evitare di rimanere intruppato nella bolgia e prendere subito i piedi (scia) di qualche atleta forte. Un gruppetto se ne va via subito con un ritmo troppo forte per le mie possibilità; trovo quasi subito una buona bracciata e mi piazzo dietro a Tavecchio (ottimo nuotatore) uscendo insieme alla fine dei quasi 2km in circa 25’ e tra i primi 20.
La T1 (cambio nuoto-bici) fila via liscia e inforcata la bici iniziano i 4 giri da 21km abbastanza duri con un dislivello totale di quasi 1500m.
La prima parte è caratterizzata da una salita pedalabile (circa al 4-5%) che affronto bello pimpante spingendo una media di 300w. In poco tempo arrivo alla fine della salita dove è posizionato il giro di boa; da qui inizia una parte vallonata e quindi una picchiata a quasi 70km/h nella discesa verso  il Lago di Bilancino dove segue un leggero tratto in pianura lungo il lago per chiudere il primo giro.
I seguenti tre giri scorrono via veloci anche se nell’ultima salita la fatica comincia a farsi sentire e tenere certi ritmi comincia a diventare veramente sfidante.
Arriviamo in T2 (cambio bici-corsa) con un parziale di 2h23’, belli carichi e pronti ad affrontare i 21km di corsa che ci aspettano.
Qui il primo dei due principali errori della giornata. Parto troppo forte!! La mia tattica era di impostare la mezza al ritmo sostenibile di 4’15”/km ma sentendomi bene faccio i primi dieci a 4’08”/km andando fuori giri e imballandomi per bene. Oltre ad essere imballato, le gambe iniziano a non girare più e spingere la falcata diventa una chimera. Oltretutto a quel ritmo mi si è chiuso lo stomaco e non riesco a buttare giù niente se non due mezzi bicchieri di coca-cola (TROPPO POCO!!!). Le scorte di glicogeno si esauriscono e il ritmo crolla inesorabilmente ad un 4’35”/km.
Nonostante tutto, alla fine riesco a portare fuori la pellaccia. Cate e Sofia mi aspettano sulla linea del traguardo. Un bel cinque alla piccola e chiudiamo la mezza in 1h33’ e il 70.3 in 4h25’.
Questo mi vale il 38 posto assoluto e il 12 di categoria.
Ed ora … via con gli allenamenti in previsione del 70.3 di Pescara (10 Giugno) e per la scampagnata in Carinzia (IM Austria 1 Luglio) J

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